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Quale patrimonio migliore che conoscere bene i vostri clienti? Accelerate sulla trasformazione digitale del marketing.

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Cari amici imprenditori, ciò che la pandemia ci ha fatto capire veramente è che “la vita può cambiare radicalmente in un attimo”.

In un momento in cui molte aziende cercavano di adattarsi a nuove linee guida e norme volte a migliorare l’esperienza online dei consumatori rispettando la loro privacy, il periodo di crisi – che non è ancora passato – ha improvvisamente sferrato un durissimo colpo.

Per le attività questo ha significato, soprattutto per il marketing delle aziende, impegnarsi in tutti i modi per sviluppare strategie estremamente flessibili in grado di produrre obiettivi misurabili.  

In questo contesto, rendendoci conto del repentino cambio di passo, abbiamo cominciato ad analizzare alcuni dati dei nostri clienti, e nel tentare di comprendere come questi si stessero muovendo abbiamo analizzato quelli che in passato avevano seguito il consiglio di creare la propria banca dati proprietaria composta di informazioni sui loro diretti clienti, e quelli che invece hanno ignorato l’importanza di possedere queste informazioni. I primi comunicavano tranquillamente con il mercato (online e offline) mentre le seconde, e cioè la maggior parte di queste aziende, riscontravano grosse difficoltà anche a relazionarsi con l’esterno.

Molti studi hanno dimostrato come le aziende che applicano strumenti e procedure digitali per raccogliere, elaborare e applicare le informazioni che arrivano dal mercato, oggi sono state in grado di offrire contenuti pertinenti, accompagnando il consumatore sino alla conclusione del processo di acquisto (il customer journey). Ad esempio, il Boston Consulting Group ha stimato che queste aziende hanno risparmiato sui costi fino al 30% ed aumentato i ricavi fino al 20%.

Ma direte voi: le piccole aziende siciliane, cosa mai hanno in comune con una multinazionale statunitense di consulenza strategica? 

La risposta ce l’abbiamo: non è una questione di grandezza perchè quando il consumatore cambia le sue abitudini, le cambia a prescindere dal brand con cui ha un riferimento, e qualsiasi sia la dimensione dell’azienda, questa deve sempre stimolare la voglia di acquistare.

Adesso è il momento di entrare nel dettaglio di quello che intendiamo dire e per questo vi diamo subito tre input operativi da applicare ad ogni costo, perché non potete lasciarvi scappare le opportunità dettata da questo momento storico: 

Input A: fatevi orientare dai vostri dati – Registrate gli acquisti dei vostri clienti, le modalità, i prodotti, registrate tutto ed organizzate i dati in modo chiaro, leggibile e scalabile. 

Input B: iniziate a conoscere il vostro mercato – Dai dati raccolti iniziate a trovarne i collegamenti, le abitudini, i segnali che ognuno dei vostri clienti manifesta. Fatto ciò, garantendo sempre il massimo della privacy, iniziate a costruire un quadro più completo del percorso del cliente.

Input C: date priorità a collaborazioni e consulenze strategiche – Se non disponete delle risorse interne competenti, ricorrere a partnership o fornitori strategici è un ottimo modo per giungere presto ad un sistema funzionante.

Se riconoscete di non essere opportunamente attrezzati e non state approfittando delle tante opportunità operative che migliorano il vostro business, parlatene intanto con un nostro consulente. Basta compilare il form che segue e riceverete, gratuitamente e senza impegno, importanti consigli da seguire.

 

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