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Prima del “Consegna a Domicilio”, c’è “Ordina da Casa”. Come si può fare?

Ordina_Casa_Consegna_Domicilio

Leggiamo che autorevoli AD della grande distribuzione organizzata, affermano che sarebbe impossibile organizzare un sistema di prenotazione della spesa da casa, in questi giorni di “quarantena forzata” nelle nostre abitazioni.
Ci siamo guardati in faccia, qui in azienda, ed abbiamo tutti pensato (ricordate il flick flick?): ma stiamo sbagliando a voler aiutare il settore alimentare di quartiere innescando facili sistemi per “ordinare da casa”?
Naturale è stato quello di passare dal pensiero alla semplice riunione operativa portando le nostre ragioni e facendo finta di avere di fronte uno di questi AD.

Il negozio di prodotti alimentare di quartiere, anche il supermercato di medie dimensioni, giornalmente, riceve decine di telefonate dai clienti più affezionati, specialmente in questi giorni, che dettano la lista della spesa, ovvero la spesa online da casa. Lo hanno sempre fatto e lo faranno ancora. Cosa possono fare nei momenti di massima richiesta come in questi giorni? Staccare il telefono! è la risposta immediata. Con il rischio di perdere il cliente, in quel momento, che prova con un altro supermercato.

Invece se tu “punto vendita” hai un servizio in cui registro la mia lista della spesa, selezionando i prodotti, e la invio (le modalità di invio, i canali da utilizzare, la email, il messaggio, il whatsapp, non sono per il momento argomento di questa discussione), possono succedere due cose:

  • mi arriva la lista ed inizio a lavorarla immediatamente;
  • la prendo in carico, mettendola a turno, e ti faccio sapere quando la consegnerò.

Un sistema del genere è talmente logico che non può essere messo in discussione. Occorre solo garantire le performance del sistema. Ma il cliente non può sbagliare prodotti, inserirà la giusta quantità e potrà pagare direttamente online, senza doversi preoccupare del pagamento in contanti al momento della consegna.
Voi esercenti inoltre non fate andare in giro il vostro personale con tutti questi soldi in tasca che potrebbero innescare “voglie e tentazioni” a qualcuno.

Questo discorso fatto per il settore alimentare, oggi molto sensibile alle problematiche dei servizi “consegna a domicilio” diventa però fondamentale per molte altre attività di quartiere: la cartoleria (o la cartoleria online?), l’ottica (o l’ottica online?), igiene e pulizia, prodotti per la casa (online a Palermo, a Catania, in Sicilia), ma anche l’abbigliamento (pensate quello che potrebbe essere il dopo “coronavirus” in cui potete anche realizzare delle promo per la sola consegna incentivando l’acquisto da casa, favorendo il vostro cliente, portandolo all’acquisto attraverso la sola emozione, risolvendo i problemi più evidenti, il tempo a disposizione, il traffico, il parcheggio, etc.).

Diciamoci la verità, queste settimane di “restate in casa” ci stanno facendo apprezzare, come persone, alcuni servizi che consideravamo “cicche a pagamento” e che invece oggi assumo un ruolo importante, quasi quanto lo stesso prodotto, in grado di modificare di molto le scelte future nel mercato locale.
Fare la spesa comodamente da casa, guardare il prodotto (anche il solo pantalone) seduto e riposato sul divano la sera nel momento del relax, avranno un valore diverso. Diventeranno quelle leve in grado di solleticare l’acquisto.

Ma ritorniamo ad analizzare l’argomento principale della discussione: prima di gestire la consegna, occorre ricevere l’ordine.
Soprattutto occorre gestirlo questo ordine e, state attenti, noi sin adesso non abbiamo mai parlato di eCommerce. Non ci stiamo riferendo a sistemi di ecommerce nel senso più stretto del termine: sistema spedizioni, peso prodotti, codice EAN, etc.
Non è di eCommerce che parliamo, ma dovete un po’ giocare di immaginazione. Parliamo di “nuovi” servizi al mercato, a quegli stessi clienti che avete dovuto salutare, da un giorno all’altro, nei primi giorni di marzo.
Perché è chiara una cosa, non pensiate che alzando le saracinesche tutto sarà come prima?
Al contrario, tutto sarà completamente diverso. Sarà diversa la nostra quotidiana vita, sarà diverso il nostro modo di fare acquisti, sarà diversa la nostra classifica dei valori su cui abbiamo sin adesso impostato il nostro sistema di scelte.

In questo contesto, iniziate ad immaginare un modo di fare “mercato” diverso anche voi piccoli commercianti di quartiere. Non basta più essere connessi, lo eravate anche prima solo che non avevate mai sperimentato questa strada, adesso è necessario instaurare una relazione. Chiaro che se non sei connesso, non puoi sviluppare relazioni, ma è altrettanto chiaro che se non inneschi relazioni le connessioni sono inutili. Relazione è la parola chiave a cui devi fare riferimento. L’unica cosa certa del domani è la innata “socialità” delle donne e degli uomini. Socialità che porta alla necessità di avere relazioni.

Ricorda questa frase: Non si costruisce un legame se si è assenti [James Earl Jones].
Quindi la vera domanda è: Tu sei stato assente?

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