News

Generare traffico in negozio è la stessa cosa che farlo online, ma qualcosa fa la grande differenza

News_traffico_DataNet

Cari amici imprenditori, oggi parliamo di “traffico”, ossia quello che porta nuovi consumatori verso il vostro canale online o dentro le vostre attività su strada. Quindi, quello che alimenta il motore della vostra vendita al dettaglio.

Lo scorso anno, il traffico verso i punti vendita italiani è calato paurosamente a causa della chiusura forzata dei negozi. Adesso però, in un mondo che si sta lasciando la pandemia alle spalle, bisogna far sì che il traffico si muova e incentivi gli acquisti, tenendo presente che le esigenze dei clienti sono cambiate e continueranno ancora a cambiare.

È giunto quindi il momento di considerare nuovi modi efficaci per riportare gli acquirenti a comprare da voi. Se vi state chiedendo in quale maniera si debba operare, vi invitiamo a ragionare sui dati di una recente ricerca condotta da Google, che ha esaminato come gli inserzionisti seriali indirizzano più efficacemente il traffico verso i propri canali di vendita, online e offline.
E’ chiaro che il fattore chiave che indirizza il traffico verso i negozi online è molto diverso da quello che lo porta verso i negozi fisici, e lo studio lo rivela. Ad ogni modo, gran parte del gioco lo fa la comodità, fattore fondamentale per far decidere le persone se acquistare online o in negozio.

Ovviamente, il significato di comodità differisce a seconda della persona e della situazione: 

  • Nel mondo fisico può significare la vicinanza di un negozio da raggiungere o la presenza del parcheggio facile da fruire.
  • Nel mondo digitale può voler dire che un consumatore trova organizzato e di facile esperienza d’uso un sito web, al punto che lo memorizza facilmente se soddisfa le sue esigenze.

Gli acquirenti digitali (sensibilmente aumentati nell’ultimo anno) dichiarano che è più facile trovare prodotti online.
La gente apprezza la comodità di effettuare un acquisto in pochi clic ma apprezza anche la comodità di ordinare online e ricevere la merce con la consegna a domicilio.
È però curioso constatare come questi “utenti-consumatori” acquistino solo dai pochi rivenditori top of mind (cioè, dal primo brand che viene in mente quando si sta pensando ad una classe di prodotti).

Google indica che gli acquisti vengono effettuati in soli tre negozi nonostante, in media, un consumatore ne conosca 13.

Pertanto, per raggiungere la posizione di primo piano, i maggiori siti di vendita online utilizzano regolari forme di pubblicità finalizzate a farsi notare e restare sempre al centro dell’attenzione. E’ proprio questa la chiave tant’è che mediamente, il 51% del traffico online è stimolato dai regolari investimenti nel marketing.

Per indirizzare maggior traffico, sia online che offline, è fondamentale la costanza di azioni pubblicitarie.
E’ facile che annunci promossi sporadicamente passino inosservati, mentre al contrario, è quasi certo che azioni costanti di promozione e marketing mantengano il brand “top of mind”.

Sappiamo che non tutta la pubblicità va accolta automaticamente e conosciamo bene quanto sia importante il ruolo assunto da agenzie specializzate.

Comunicare è vita e anche il traffico verso il negozio fisico va alimentato dal marketing.
Le azioni di posizionamento verso i motori di ricerca e le attività svolte sui canali social sono dei fattori particolarmente utili a stimolare traffico. Google certifica che almeno il 50% delle persone che si reca in un negozio fisico è generato dalla ricerca online e dai social media, oggi capaci di generare coinvolgimento anche per determinati quartieri e aree geografiche.

Per concludere, esistono diverse strategie – già testate – per aumentare e indirizzare il traffico, sia verso le sedi fisiche che online. In vista della cosiddetta “nuova normalità” post pandemia, le opportunità per i rivenditori local di promuovere se stessi e attirare i clienti si moltiplicheranno tanto quanto le nuove preferenze dei consumatori e le diverse abitudini di acquisto.

E’ ora di ripensare e perfezionare nuovi approcci e nuove strategie e in tutto questo, sapete che possiamo darvi una mano. Compilando il form sottostante un nostro Consulente vi contatterà, gratuitamente e senza alcun impegno, per suggerirvi eventualmente, cosa oggi è opportuno attenzionare.

 

Altre News


Come si è trasformato il marketing? A quali prospettive di “valore” bisogna puntare?

La storia del mercato internazionale ci dice che, nella struttura stessa del mercato, il consumatore con le sue esigenze, le sue scelte e la sua volontà è sempre più protagonista. Le tendenze del marketing moderno ne sono testimonianze.

Quali variabili del valore riusciamo a controllare tramite il marketing?

Quello del “Marketing Mix delle 4P”, pur non tenendo conto della complessità dei mercati, è per le aziende la teoria più semplice da seguire e da attuare, ed è quella che consente di raggiungere obiettivi tangibili nel minor tempo. Seguiteci nell’analisi.

“Creare valore” a misura del cliente aumenta il fatturato delle vostre attività.

Per cominciare bene il percorso, un’azienda deve, prima di tutto, mettersi nei panni del cliente e capire a fondo come esso percepisce il valore della vostra offerta, tale che possiate dire di avere superato la fase di identificazione.